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Risoluzione europea: è urgente contrastare la crescente miseria

Il Parlamento Europeo lo scorso 19 gennaio ha approvato una Risoluzione che afferma la necessità urgente di contrastare la crescente miseria e l’aumento senza precedenti delle disuguaglianze attraverso la costruzione di un “pilastro europeo dei diritti sociali”, che vede al centro del suo programma il Reddito Minimo Garantito. Un’ottima notizia per tutte le realtà impegnate a promuovere forme di sostegno al reddito che garantiscano dignità ed inclusione sociale.

La Risoluzione mette finalmente in evidenza l’importanza di regimi adeguati di reddito minimo per preservare l’intangibilità della dignità umana e contrastare l’esclusione sociale, rifiutando convergenze con quei paesi come l’Italia per i quali è evidentemente ammissibile una vita “indegna”, come segnalano dal comitato scientifico del Basic Income Networw-Italia. Proprio l’assenza di una misura reale di sostegno al reddito ed il taglio in questi ultimi anni di due terzi del fondo nazionale per le poltiiche sociali hanno causato un aumento senza precedenti delle disuaglianze e della povertà: la povertà assoluta e relativa in Italia sono più che raddoppiate.

La Risoluzione conferma e legittima le proposte delle reti sociali e del volontariato italiane impegnate da anni nel chiedere l’istituzione anche nel nostro paese di un Reddito di Dignità basato proprio sull’articolo 34 della Carta di Nizza, così come oggi viene indicato dalla Risoluzione del PE. Per garantire la dignità ed i diritti sociali così come previsto dalla Risoluzione avremmo bisogno nel nostro paese di un investimento di circa 15 miliardi, a fronte invece del miliardo stanziato dal governo nel contrasto alla povertà.

Senza investimenti adeguati ed una reale attenzione alla centralità dei Diritti come garanzia per la qualità della nostra democrazia, povertà e disuguaglianze continueranno a crescere, come ha denunciato il presidente dell’Istat, il prof. Alleva, durante l’ultima presentazione del rapporto Istat 2016 lo scorso 20 maggio in Parlamento.

La Risoluzione contrasta dunque apertamente con le politiche di austerità sinora adottate e propone l’istituzione di un vero e proprio “pilastro europeo dei diritti sociali” attraverso il quale far rinascere una solidarietà paneuropea, superando i limiti degli attuali schemi. Un riconoscimento alla necessità di perseguire la costruzione di un Europa Sociale alla quale siamo tutti e tutte chiamati a dare il nostro contributo.

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risoluzione PE 19 gennaio su diritti sociali

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