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Una Legge di Bilancio per cambiare il Paese

La Campagna Sbilanciamoci! ha presentato oggi alla Camera dei Deputati la sua Controfinanziaria, giunta alla ventunesima edizione.

Come ogni anno il Rapporto di Sbilanciamoci! passa al setaccio il Disegno di Legge di Bilancio presentato dal Governo e delinea una manovra economica alternativa su diversi fronti: fisco e finanza, lavoro, previdenza e reddito, istruzione e cultura, ambiente, welfare e altraeconomia, pace e cooperazione internazionale.

Quest’anno sono 102 le proposte concrete e dettagliate che vanno in una direzione diversa da quella delle Leggi di Bilancio di questi anni: massicci investimenti per il Green New Deal e drastica riduzione delle spese militari; consistente iniezione di risorse per istruzione e sanità e una politica fiscale che colpisca le rendite finanziarie e i grandi patrimoni; investimenti nel welfare e riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi. Formuliamo nel nostro Rapporto l’urgenza di una seria politica per l’uguaglianza. Non è accettabile che nel nostro Paese aumentino così pesantemente le disuguaglianze: i provvedimenti contro la povertà sono certo necessari, ma serve qualcosa di più, una politica redistributiva e di sostegno dei redditi.

La nostra manovra 2020 è di 46,4 miliardi di euro, a saldo zero, senza che cresca il debito e includendo la sterilizzazione delle clausole di salvaguardia. Con due avvertenze: la prima è che una intelligente politica di sforamento dei vincoli e dei trattati europei è comunque necessaria. Ad esempio, si dovrebbero scorporare dal computo del rapporto Deficit-Pil gli investimenti ambientali e sociali. La seconda avvertenza è che quanto prima bisognerà mettere mano alle aliquote dell’Iva. Non è accettabile che si paghi il 10% di Iva su una lattina di Coca Cola o su un barattolo di tartufo e il 22% sugli assorbenti.

La Legge di Bilancio del Governo Conte II è una manovra di galleggiamento, all’insegna del “vorrei, ma non posso”. La manovra alternativa di Sbilanciamoci! propone invece il coraggio del cambiamento: una Legge di Bilancio che va – radicalmente – nella direzione di una economia diversa e di un nuovo modello di sviluppo, con al centro il lavoro, i diritti, l’ambiente.

Non possiamo continuare a spendere ogni anno più di 19 miliardi di euro di sussidi ambientalmente dannosi (l’80% per le fonti fossili) e spenderne altri 12 nei prossimi anni per gli F35. Con quei soldi potremmo mettere in sicurezza il territorio e le oltre 9mila scuole del Paese che si trovano in condizioni degradate e che non rispettano le norme antincendio o di stabilità degli edifici.

Serve una politica economica che archivi l’austerità e rilanci la domanda e i consumi interni; che privilegi gli investimenti e la politica industriale invece che gli sgravi fiscali alle imprese e il mercato; che punti sull’innovazione e la ricerca e non sulla competizione al ribasso che mortifica i salari e precarizza il lavoro.

Il nostro Rapporto è a disposizione delle organizzazioni della società civile per incontri, iniziative e manifestazioni, dal Nord al Sud. Ed è a disposizione dei Deputati e dei Senatori, per i loro emendamenti, e del Governo, auspicando ripensamenti e innovazioni nel testo della Legge che sarà definitivamente approvata prima della fine dell’anno.

Un cambio di rotta è sempre di più necessario, per instradare il nostro Paese verso un futuro sostenibile, capace di creare lavoro, assicurare i diritti sociali ed economici a tutti e a tutte e contribuire a costruire in Europa una prospettiva di benessere e di solidarietà.

Una Legge di Bilancio per cambiare il Paese

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