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ASL RM1 e Municipio XIV usano polizia municipale per risolvere con la forza del denaro la questione politica dei beni pubblici e nascondere le loro inadempienze

COMUNICATO EX LAVANDERIA

24 LUGLIO 2020

Continua, sempre più aspramente il tentativo del Municipio XIV di liquidare l’esperienza dell’Associazione Ex Lavanderia e, con essa di colpire, chi si oppone ai progetti speculativi ed illegittimi sul S.Maria della Pietà. Ieri l’ultimo di una lunga serie di atti.

I Vigili Urbani mandati a multare la storica “caffetteria Tatawelo”. Da 15 anni, una “bottega del Mondo”, un progetto di promozione del commercio equo-solidale che si permette di fare il caffè con la moka ai soci ed ai volontari. 

Il Presidente del Municipio ha iniziato in marzo questa campagna “Militare”. Prima spacciando fantomatici progetti culturali partecipati da realizzare una volta “liberato il Padiglione”, poi inventando un progetto fantasma, il Market per l’emergenza alimentare, svanito nel nulla quando l’Ass. Ex Lavanderia ha dichiarato di essere disponibile ad accoglierlo e collaborare, infine dichiarando pubblicamente di aver chiesto espressamente alla ASL RM1 di attivarsi per chiedere lo sgombero, cosa mai fatta da nessun Presidente precedente, neanche di estrazione fascista.

Nel frattempo, l’Associazione Ex Lavanderia ha attivato la raccolta e la distribuzione di pacchi alimentari insieme ad Associazioni locali e citadine, da “Nonna Roma” alla CGIL, ha collaborato alla rete di servizi informativi e di supporto che include uno sportello di orientamento ai servizi sociali, la consulenza legale e psicologica per le donne vittima di violenza e, come tutti gli anni, un’estate romana di Cinema e Teatro. Tutto con attività volontarie e gratuitamente come da 16 anni.

Ma, e questo, forse è il motivo principale, ha continuato, insieme a molti, a denunciare ed opporsi all’uso sanitario, illegittimo del S.Maria della Pietà che viola le norme sul Patrimonio Pubblico, le regole del Piano Regolatore e le Leggi di sostegno ai Servizi di Salute Mentale.

Ma fatto sta che la Ex Lavanderia deve essere distrutta per una Giunta municipale piccola piccola, alla mercé di poteri e traffichini di sempre.

Sul S.Maria della Pietà, dopo aver buttato alle ortiche ogni dichiarazione o programma elettorale, dopo aver cancellato di fatto una Delibera di Iniziativa Popolare approvata dal Consiglio Comunale esattamente 5 anni fa, dopo essersi ritrovato con un pugno di mosche in mano, il Presidente Campagna, si impegna per cancellare l’unico padiglione ad uso culturale, l’unico presidio materiale che ancora si frappone alla definitiva distruzione di ogni progetto sano, partecipato, legale del S.Maria della Pietà.

Legalisti da strapazzo contro i poveracci, i volontari, la società civile; proni e servili con chi sottrae patrimonio e risorse per miliardi ai cittadini ed alla comunità.

Cosa aspettarsi da una Giunta il cui Assessore ai servizi Sociali (ex occupante di case, movimentista per l’acqua pubblica e attivista della stessa Ass. Ex Lavanderia) si riduce ad andare con la polizia a minacciare e spaventare bambini e famiglie di via Cardinal Capranica prima dello sgombero?

Cosa aspettarsi da chi decide di non pagare da mesi gli AEC (sostegno per i bambini con disabilità) e di abbandonare i ragazzi durante l’emergenza? 

Un Presidente ed una maggioranza che hanno la sensibilità sociale di un gerarca repubblichino, la capacità gestionale di Cimabue che fa una cosa e ne sbaglia due, la capacità di ascolto e di relazione di un dittatore da operetta, la proprietà linguistica e comunicativa di un analfabeta di ritorno. Raggirati ed incartati come pacchetti regalo dai poteri arbitrari e furbetti di sempre.

Meno di un anno, da qui alle elezioni sembra poco ma non lo è per i danni che questi personaggi in cerca di autore possono ancora fare.

Se ne vadano subito. Ci risparmieremmo stipendi pubblici mal spesi, magari utili a pagare i lavoratori senza stipendio.

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