#mapparoma25 – L’esclusione sociale nei quartieri di Roma

#mapparoma25 – L’esclusione sociale nei quartieri di Roma

L’esclusione sociale è un fenomeno che vede individui e gruppi totalmente o parzialmente esclusi dalla piena partecipazione alla società. Essere esclusi non significa quindi, come si è troppo spesso soliti pensare, essere poveri da un punto di vista monetario, quanto piuttosto non disporre dell’istruzione che consenta di cogliere le opportunità per realizzare se stessi, o non sentirsi pienamente parte della propria comunità a causa della mancanza di lavoro, o essere discriminati per il proprio genere. Partendo da queste premesse l’analisi che proponiamo riprende un lavoro iniziato da #mapparoma con le mappe dedicate alle differenze tra quartieri in termini di istruzioneoccupazionevalori immobiliari,sviluppo umanoalloggiopari opportunità e case popolari, nonché nel confronto tra le grandi aree metropolitane.

Con questa #mapparoma25 analizziamo quattro indicatori, elaborati da Istat sui dati del Censimento 2011 per laCommissione parlamentare sulle periferie (i primi tre) e da Roma Capitale (l’ultimo) sempre sui dati censuari, che mostrano diverse dimensioni dell’esclusione sociale: i residenti tra 15 e 52 anni che non hanno conseguito il diploma della scuola secondaria di primo grado (mappa in alto a sinistra); i giovani tra 15 e 29 anni che non studiano, non fanno formazione e non sono sul mercato del lavoro (i cosiddetti NEET, mappa in alto a destra); le famiglie con potenziale disagio economico, definite come i nuclei con figli la cui persona di riferimento ha meno di 64 anni e nelle quali nessun componente è occupato o pensionato (mappa in basso a sinistra); l’indice di disagio sociale calcolato sulla base di disoccupazione, occupazione, concentrazione giovanile (popolazione con meno di 25 anni) e scolarizzazione (diploma superiore o laurea) (mappa in basso a destra).

Tutti questi indicatori concordano nell’evidenziare che i problemi di ordine sociale ed economico sono concentrati nelle periferie che sorgono intorno o fuori dal GRA e in tutto il quadrante est anche all’interno del GRA stesso (Municipi IV, V e VI), oltre ad alcuni quartieri più centrali con caratteristiche peculiari come Esquilino, che di conseguenza hanno indici di disagio sociale superiori alla media romana. Sono invece generalmente le zone intorno al centro storico a mostrare le minori criticità in ognuno degli indicatori considerati, sia pure con eccezioni come Della Vittoria, e ad avere indici di disagio sociale inferiori alla media romana. L’omogeneità di questi indicatori è confermata dagli indici di correlazione elevati e significativi (compresi tra 0,5 e 0,6) in particolare tra non completamento della scuola media, potenziale disagio economico e disagio sociale, oltre che tra non completamento e NEET. Come già accennato per altre mappe, sebbene gli unici dati disponibili con questo livello di dettaglio siano quelli del Censimento 2011, che ovviamente in valore assoluto possono non rispecchiare l’andamento delle disuguaglianze e dell’esclusione sociale in seguito alla crisi economica, in termini relativi mantengono la capacità di mostrare le differenze tra i quartieri romani.

(clicca sull’immagine per ingrandire)

Il tasso di non completamento della scuola secondaria di primo grado sulla popolazione tra 15 e 52 anni (mappa in alto a sinistra) è maggiore in varie zone intorno al GRA nei quadranti est soprattutto nei Municipi V e VI (Casetta Mistica 7,5%, Tor Fiscale e Tor Cervara circa 5,5%, Omo e Torre Angela 4,5%, San Basilio 4%), sud nel Municipio IX (Santa Palomba 6,6%) e nord-ovest nel Municipio XIV (Santa Maria di Galeria 4,5%), oltre che all’Esquilino (6,3%) e al Quadraro (4,7%) probabilmente a causa dell’elevata incidenza di residenti stranieri. I valori sono invece particolarmente bassi, inferiori o pari all’1%, in varie zone semicentrali o più periferiche ma comunque benestanti a sud nei Municipi VIII e IX (Grottaperfetta, Navigatori, Tre Fontane, Cecchignola e Torrino), nord nel Municipio III (Monte Sacro Alto, che corrisponde a Talenti) e ovest nei Municipi XIII e XIV (Pineto e Aurelio Sud).

Anche il tasso NEET, ossia i giovani tra 15 e 29 anni che non studiano, non fanno formazione e non sono sul mercato del lavoro (mappa in alto a destra) si distribuisce in modo simile al precedente indicatore, raggiungendo il massimo a nord nel Municipio XV a Grotta Rossa Ovest (25%) e poi a Esquilino (22%), Santa Palomba (18%), Casetta Mistica (16%), Magliana e Quadraro (oltre 15%), Giardinetti-Tor Vergata e Tor Cervara (oltre 14%), Torre Angela, Ostia Nord e San Basilio (quasi 14%). Queste ultime zone, dove sono localizzati alcuni tra i più grandi nuclei di case popolari, evidenziano anche un preoccupante legame tra forme abitative, esclusione sociale dei giovani e rischio di cadere nelle reti criminali. I valori minori sono al contrario tipici delle zone più benestanti della città a nord e a sud: Eur e Celio (poco più del 5%), Grottaperfetta e Salario (meno del 6%), Trieste, Monte Sacro Alto e Grotta Rossa Est (6%), Medaglie d’Oro e Torrino (6,2%), Villaggio Giuliano, Navigatori, Monte Sacro e Cecchignola (circa 6,5%).

Le famiglie con potenziale disagio economico (mappa in basso a sinistra) raggiungono l’incidenza maggiore a Santa Palomba a sud (7,5%), Tor Fiscale (5%), Centro Direzionale Centocelle (4,8%) e Tor Cervara (4,1%) a est, Santa Maria di Galeria a nord-ovest (4%), ancora a est nel VI Municipio a Torre Angela, San Vittorino, Borghesiana e Lunghezza (tra 3,4 e 4%), nonché a Ostia Nord sul litorale, San Basilio e Romanina a est, Cesano a nord (3,4%). Anche in questo caso emerge il legame tra case popolari, difficoltà economiche e rischio criminale in alcune delle zone citate. I valori minori caratterizzano varie zone a nord e sud come Pineto (0,5%), Grottaperfetta, Celio, Navigatori, Eroi, Nomentano, Tre Fontane e Cecchignola (1,1-1,3%), ma anche quartieri più popolari come Appio, Latino, Tuscolano Nord e Sud a sud-est nel Municipio VII e Conca d’Oro a nord nel Municipio III (1,2-1,3%).

Infine, l’indice di disagio sociale calcolato sulla base di disoccupazione, occupazione, concentrazione giovanile e scolarizzazione (mappa in basso a destra), facendo zero la media romana, mostra i valori peggiori in diverse zone periferiche sia interne che esterne al GRA: a est nei Municipi IV e VI (Tor Cervara 8,9, San Basilio 5,1, Torre Angela 4,9, Borghesiana 4,6, Giardinetti-Tor Vergata 4,4, Tiburtino Nord, Torrespaccata e Torre Maura 4,2), sud nei Municipi IX e X (Santa Palomba 7,5 e Ostia Nord 4,3), nord nel Municipio III (Tufello 7,1 e Tor San Giovanni 4), nord-ovest nei Municipi XIV e XV (Santa Maria di Galeria 5,9 e Cesano 4) e ovest nel Municipio XI (Corviale 4,1). I valori migliori sono invece registrati sia nei quartieri tradizionalmente borghesi sia nei nuovi insediamenti intorno al GRA abitati da giovani coppie: tra i primi Acquatraversa, che corrisponde alla Camilluccia (-6,6), Parioli (-5,7) e Salario (-5,4) a nord nei Municipi II e XV, Centro Storico (-5,1) nel Municipio I e Tre Fontane (-5) a sud nel Municipio VIII; tra i secondi Magliana, che corrisponde a Muratella (-7,6) a ovest nel Municipio XI, Malafede (-6,1) a sud nel Municipio X, Sant’Alessandro, che corrisponde a Casal Monastero (-5,1), e Lucrezia Romana (-5) a est nei Municipi IV e VII.

Keti Lelo, Salvatore Monni, Federico Tomassi

NOTA: gli indicatori di non completamento del ciclo di scuola secondaria di primo grado e dei giovani NEET non sono riportati per le zone urbanistiche 1A Centro Storico, 1B Trastevere e 8A Torrespaccata, poiché i valori forniti dall’Istat non sono omogenei rispetto alle altre zone a causa delle residenze fittizie dei senza fissa dimora presso Caritas e associazioni; l’indice di disagio sociale per le stesse tre zone urbanistiche è stato invece ricalcolato rispetto a quanto pubblicato da Roma Capitale, escludendo le sezioni censuarie con le residenze fittizie.

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Fonte: elaborazione su dati Istat – Censimento 2011; per l’indice di disagio elaborazione di Roma Capitale su Censimento 2011

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Gli autori, ferme restando le loro responsabilità per i contenuti delle mappe, sono debitori nei confronti del CROMA (Centro per lo studio di Roma dell’Università Roma Tre) e di Luoghi Idea(li) per le elaborazioni, le suggestioni e gli spunti sulle attività di mappatura del territorio romano che sono state fonte di ispirazione per la nascita di questo blog.
12 settembre 2018 / by / in
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