Genova G8 – 2 0 0 1 |2 0 2 6. Riprendiamoci il futuro

DAL 4 AL 21 LUGLIO 2026 GENOVA
8 MOSTRE, 8 SPETTACOLI TEATRALI, 17 PRESENTAZIONI DI LIBRI, 12 FORUM E INCONTRI, 3 MANIFESTAZIONI DI PIAZZA

Per molti giovani è ormai storia. Ma anche per la nuova generazione, così come per chi lo ha vissuto, il G8 del 2001 è un passaggio cruciale che continua a interpellarci, come cittadinə, società civile e istituzioni. Le bugie sulle promesse della globalizzazione, le sempre più atroci disuguaglianze economiche e sociali, lo sfruttamento e la violenza nei luoghi di lavoro, le guerre con le criminali pratiche coloniali, genocidarie e ecocidarie, causa di soppressione e sterminio di intere culture e dell’ecosistema, la crisi climatica, la concentrazione del potere nelle mani di grandi attori finanziari, tecnologici e militari, il rapporto tra sicurezza, nuove tecnologie e libertà, la difesa dei diritti e degli spazi di dissenso, cioè di una democrazia compiuta, non appartengono al passato. Sono le grandi questioni e i conflitti del presente.

Questi i temi che saranno al centro del programma di iniziative “GENOVA 2001–2026. Riprendiamoci il futuro” organizzate da una rete di organizzazioni e attivistə che, oggi come allora, si impegnano quotidianamente per affermare un’altra idea e progetto di mondo, basato su giustizia, pace, diritti per tuttə e cooperazione fra i popoli. Dal 4 al 21 luglio Genova sarà teatro di un ricco programma di 8 mostre, 8 spettacoli teatrali, 17 presentazioni di libri, 12 forum e incontri pubblici, 3 manifestazioni di piazza. Un programma che attraverserà luoghi simbolici del 2001, come Palazzo Ducale, la Scuola Diaz-Pertini e Piazza Alimonda, coinvolgendo numerosi spazi culturali della città. Tra questi segnaliamo il Forum tematico del 16-17 luglio e l’Assemblea Nazionale No Kings il 18 luglio a Palazzo Ducale, il corteo nazionale promosso da Genova Antifascista il 19 luglio, l’appuntamento Per non dimentiCarlo il 20 luglio
in Piazza Alimonda e la tradizionale fiaccolata verso la scuola Diaz il 21 luglio.

A venticinque anni dal G8 si intende offrire alla città di Genova una preziosa occasione per costruire una relazione feconda tra memoria e attualità, tra chi partecipò alle mobilitazioni del 2001 e la nuova generazione di attiviste e attivisti oggi impegnati nelle mobilitazioni per la Palestina, per la giustizia climatica, contro il riarmo e la guerra, contro le disuguaglianze e il patriarcato, per la difesa della sanità e del welfare, che hanno raccolto quel testimone a difesa della nostra casa comune.

Questo anniversario può rappresentare anche un’opportunità per le istituzioni, a ogni livello, di compiere un atto di responsabilità democratica: riconoscere pubblicamente quanto accaduto a Genova nel luglio 2001, le gravissime violazioni dei diritti fondamentali commesse dallo Stato nella gestione dell’ordine pubblico e del diritto al dissenso, e affermare con chiarezza che, in una democrazia realizzata, chi manifesta, protesta o dissente non può mai essere considerato un nemico da reprimere, ma un soggetto titolare di diritti che le istituzioni hanno il dovere di garantire, proteggere e ascoltare. Solo attraverso questo riconoscimento la memoria può trasformarsi in un impegno condiviso, affinché quanto è accaduto non trovi mai più spazio nella vita democratica del Paese.

Il primo appuntamento è il 3 luglio a Palazzo Ducale alle ore 18.00 quando saranno inaugurate: “Al lavoro! Tutto cambia, cambia tutto” di Progetto Comunicazione e Prospekt, “Documenting life, death and resistance in Palestine” di Prospekt, Palestine Project e Activestills, “Racconti dalla Piazza del mondo” di Luca Greco, “Genova 2001: una ferita aperta” di Giulio di Meo, “Essere protesta” di Antony Risi, e “Quella notte alla Diaz – una testimonianza a fumetti” di Christian Mirra.

Ufficio stampa
carlogenoa@gmail.com
deborah.lucchetti@faircoop.it
g8genova.it

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