Posted on 31 luglio 2017 / 105

Dal circolo Arci Sparwasser e sostenuta da un folto gruppo di ragazzi e ragazze, nasce l’idea di realizzare un banco del mutuo soccorso con l’obiettivo di provare a fornire risposte materiali alle condizioni in cui vivono migliaia di persone nella nostra città. Il progetto, fortemente sostenuto dal Comitato Arci di Roma e dalla Cgil, vuole dare sostegno e aiuto a persone meno abbienti, italiani o migranti, attraverso erogazione di beni di prima necessità e nello stesso tempo attivare una rete di servizi intorno alla persona, per permettere agli utenti di uscire da una condizione di disagio e marginalità economica e sociale: scuola popolare, corsi di alfabetizzazione informatica, sportello di assistenza socio-sanitaria, opportunità di inserimento lavorativo attraverso lo strumento dell’impresa sociale. Un progetto che avvii percorsi non solo di servizio passivo ma che abbia anche e soprattutto carattere mutualistico e solidaristico, che renda protagonisti queste persone di un processo di cambiamento personale e collettivo. Ciò che distingue il mutualismo dall’approccio caritatevole di natura confessionale, è innanzitutto l’orizzontalità, peer to peer. Un approccio che viene dal basso, che si organizza per resistere alla crisi e costruisce anche vertenzialità e critica il sistema che produce le diseguaglianze. Si parte a settembre in uno spazio sulla Prenestina nel V Municipio di Roma, che collocato nel quadrante est della città, presenta livelli di disagio economico, sociale e abitativo tra i più alti del territorio comunale. In termini di reddito imponibile medio pro-capite, il municipio V è la seconda area più povera di Roma, superata soltanto dal confinante municipio VI. Si chiama “Nonna Roma”, che nell’immaginario collettivo è quella figura che dispensa solidarietà e sostegno e rappresenta sempre più spesso un pezzo di welfare individuale e sociale indispensabile, ma che oggi manca a molti. E che non spetta alle nonne colmare. Nonna Roma si pone come elemento necessario all’abbattimento dell’esclusione sociale attraverso la costituzione di una esperienza solidale e partecipativa. Vogliamo fare rete con i gli abitanti del quartiere e coalizione con altre esperienze che fanno del mutualismo un punto decisivo del loro agire, uno strumento sempre più necessario per resistere al presente, ed individuare nella società i nodi intorno ai quali si può scon­fig­gere la logica della com­pe­ti­zione e sosti­tuirla con quella della coo­pe­ra­zione, ma anche una condizione imprescindibile per poter sperare in un futuro migliore.

Attivita
Contrasto all’esclusione sociale
Rete dei numeri pari – Roma
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