ARTICOLIMANIFESTAZIONI E INIZIATIVEMosaico Roma

Mosaico Roma | Saperi e proposte per sconfiggere le mafie e costruire giustizia sociale

Venerdì 4 dicembre dalle ore 16:00 alle 19:30
Online in diretta Facebook e sul sito della Rete

Si terrà online il 4 Dicembre il terzo appuntamento del percorso Mosaico Roma, promosso dalla Rete dei Numeri Pari e dedicato al tema della lotta alle mafie nella città di Roma: Saperi e proposte per sconfiggere le mafie e costruire giustizia sociale.

Un obiettivo ambizioso e necessario, da raggiungere chiamando a raccolta associazioni, realtà sociali, sindacali, politiche, religiose giornalisti ed esperti, esperienze territoriali da tutta la città di Roma, per confrontarsi e discutere di una delle questioni centrali per il futuro della Capitale.

Roma è una città che da decenni ha conosciuto una progressiva trasformazione economica, sociale e criminale, diventando un luogo strategico proprio per gli affari delle organizzazioni criminali.

È un contesto unico, quello romano: Il suo centro storico, le sedi della politica nazionale, sono ormai da decenni il luogo delle relazioni e del potere della borghesia mafiosa e per le storiche organizzazioni criminali Italiane; cosa nostra, ‘ndrangheta e camorra, hanno inviato qui i loro rappresentanti e tessuto le loro relazioni. Qui hanno investito il denaro sporco che proveniva dai traffici illeciti, trasformando anno dopo anno pezzi dell’economia della città: così l’accumulazione mafiosa cerca e trova il suo profitto nelle attività immobiliari, finanziarie, edilizie, commerciali.

Ma Roma è anche il suo sterminato territorio dentro e fuori il raccordo , la storia criminale che ha segnato il passato e il presente di questi luoghi, fino a trasformare alcune periferie di Roma nel “laboratorio” criminale delle cosiddette “piccole mafie”. Roma è oggi uno dei mercati di stupefacenti più ricchi del Paese, che offre opportunità di crescita ai clan locali, alle grandi organizzazioni criminali, alle mafie straniere oggi sempre più presenti.

Roma è anche la città del “mondo di mezzo”, quello che aveva corrotto per anni la sua farraginosa macchina amministrativa, condizionando appalti e servizi grazie alla forza dei colletti bianchi.

Un quadro drammatico che per anni sembra, nel migliore dei casi, non aver rappresentato una priorità per chi governava Roma, oggi sempre più povera e disgregata, a causa di politiche sociali insufficienti.

Una città che può offrire, nel quadro post covid, ancora più spazio alle mafie: la povertà di massa che caratterizza in termini sociali ed economici la pandemia, infatti, offre alla criminalità organizzata prospettive di arricchimento ed espansione paragonabili ai ritmi di crescita che può offrire solo un contesto post-bellico.

Bene fa, il recentissimo “rapporto sulle mafie nel Lazio” a sottolineare questo pericolo: da parte nostra , possiamo solo immaginare quale rischio si annidi nella logica degli appalti e sub-appalti, nonché nelle opacità radicate nell’azione amministrativa e nella governance territoriale.

Oggi nessuno ce la fa da solo a combattere le mafie. È cambiato il contesto, l’aumento senza precedenti delle disuguaglianze favorisce le mafie e consente loro di esercitare un ricatto maggiore sui nostri giovani, sui nostri settori produttivi e sociali.

Quando il lavoro non si trova, i servizi vengono tagliati e i diritti sociali vengono disattesi, sono le organizzazioni criminali e mafiose che si sostituiscono alle istituzioni, dando un’immagine falsata di garanzia della sicurezza e del benessere.

Per noi, cittadini-e, associazioni, reti sociali, comunità di fede, strutture di movimento, lavoratori e lavoratrici, operatori nel sociale, insegnanti, studenti e studentesse, famiglie, commercianti, imprenditori, migranti, contrastare le mafie diventa un esercizio di cittadinanza: e oggi siamo tutti e tutte chiamati a unire il nostro impegno per far crescere la consapevolezza e la partecipazione. Sono questi i veri anticorpi di contrasto alle mafie che rappresentano una ricchezza per Roma e che la politica ha il dovere di rimettere al centro, valorizzando le esperienze di antimafia sociale e di partecipazione dal basso. Di questo le mafie hanno paura.

Per queste ragioni ci ritroveremo insieme il 4 dicembre, con alcuni obiettivi importanti: approfondire la lettura del fenomeno mafioso nella nostra città, riconoscere le migliori esperienze sociali e di contrasto alle mafie, costruire proposte concrete per il futuro della città di Roma: un futuro libero dalla violenza e dal potere mafioso.

PROGRAMMA DELL’INIZIATIVA E COLLLEGAMENTI LIVE

Sarà possibile seguire la diretta dell’iniziativa cliccando ai link delle dirette

Ore 16:00 Introduzione a cura di Giuseppe De Marzo e presentazione del programma: DIRETTA PLENARIA<–clicca qui

Ore 16:25 – 18:00 Tavoli di lavoro

TAVOLO 1: Le mani sulla città. Come si sono trasformate le mafie: Economia mafiosa e trasformazioni cittadine. Introducono le relazioni di Giovanni Tizian (Domani) e Vittorio Martone (Università degli studi di Torino) : DIRETTA TAVOLO 1 <– clicca qui

 

 

 

 

 

 

TAVOLO 2: Roma Capitale delle disuguaglianze e delle mafie. Nelle periferie di Roma, dal potere delle narcomafie alla geografia della speranza. Introducono le relazioni di Paola Di Nicola Travaglini (Giudice del Tribunale di Roma) e Salvatore Monni (Università degli Studi Roma Tre): DIRETTA TAVOLO 2 <– clicca qui

 

 

 

 

 

 

TAVOLO 3: La pedagogia che sconfigge le mafie. La corresponsabilità dei media e delle comunità educanti. Introducono le relazioni di Michele Gagliardo (Libera) e Keti Lelo (Università degli studi Roma Tre): DIRETTA TAVOLO 3 <– clicca qui

 

 

 

 

 

 

 

Ore 18:10 Restituzioni dei tavoli di lavoro: DIRETTA PLENARIA<–clicca qui

Ore 18:40 Saluti di Don Giampiero Palmieri e conclusioni di don Luigi CiottiDIRETTA PLENARIA<– clicca qui

Per maggiori informazioni su Mosaico Roma vai al link –> https://www.numeripari.org/mosaico-roma/

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